Note di rilascio di openSUSE 13.1

Version: 13.1.10 (2014-01-08)

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Diritto d'autore © 2008,2013 * Andrea Turrini (andrea.turrini@gmail.com)

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Diritto d'autore © 2005,2007 * Alberto Passalacqua
(alberto.passalacqua@tin.it)

Copyright © 2013 SUSE LLC

È permessa la copia, distribuzione e/o modifica di questo documento entro i
termini della GNU Free Documentation License, Versione 1.2 o di qualsiasi
altra versione successiva pubblicata dalla Free Software Foundation; senza
le sezioni non modificabili e senza i testi della prima e quarta pagina di
copertina. Una copia della licenza è inclusa nel file fdl.txt.

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1. Varie
2. Installazione

    2.1. Per informazioni dettagliate sull'installazione

3. Generale

    3.1. Documentazione di openSUSE
    3.2. Moduli YaST eliminati
    3.3. UEFI—Unified Extensible Firmware Interface
    3.4. UEFI, GPT e partizioni MS-DOS
    3.5. Avvio in modalità di Boot sicuro
    3.6. Adobe Reader (acroread) e gli altri lettori PDF

4. Aggiornamento del sistema

    4.1. Aggiornare tramite Zypper (dup) richiede di pulire /etc/fstab
    4.2. Rimossa la variabile SYSLOG_DAEMON
    4.3. Interfacce di rete duplicate

5. Informazioni tecniche

    5.1. Inizializzazione grafica con KMS (Kernel Model Setting)
    5.2. Artefatti sullo schermo durante l'installazione con il driver
        Nouveau
    5.3. Samba versione 4.1
    5.4. Configura postfix
    5.5. xinetd: registrazione nei log di sistema
    5.6. Apache versione 2.4
    5.7. tomcat: registrazione nei log di sistema
    5.8. Darktable: aggiornamento dei file di cache necessari
    5.9. Locate: sostituzione di findutils-locate con mlocate
    5.10. KDE e Bluetooth
    5.11. AppArmor e impostazioni dei permessi
    5.12. Skype
    5.13. AutoYaST

Se si aggiorna da una versione vecchia a questo rilascio di openSUSE,
conviene leggere le note di rilascio precedenti qui: http://en.opensuse.org
/openSUSE:Release_Notes

Queste note di rilascio riguardano i seguenti argomenti:

  o Sezione 1, «Varie»: queste voci sono incluse automaticamente da
    openFATE, il sistema di gestione delle richieste e delle funzionalità (
    http://features.opensuse.org).

    N/D

  o Sezione 2, «Installazione»: conviene leggere questo documento se si
    vuole installare il sistema da zero.

  o Sezione 3, «Generale»: informazioni importanti per tutti gli utenti.

  o Sezione 4, «Aggiornamento del sistema»: problemi relativi al processo
    se si esegue un aggiornamento da una versione precedente di openSUSE.

  o Sezione 5, «Informazioni tecniche»: questa sezione include numerosi
    aggiornamenti e modifiche tecniche per gli utenti esperti.

1. Varie

N/D

2. Installazione

2.1. Per informazioni dettagliate sull'installazione

Per informazioni dettagliate sull'installazione, si veda Sezione 3.1,
«Documentazione di openSUSE».

3. Generale

3.1. Documentazione di openSUSE

Nel manuale iniziale si trovano le istruzioni passo-passo per
l'installazione, come pure l'introduzione ai desktop KDE e Gnome e alla
suite LibreOffice. Sono altresì coperti gli argomenti di amministrazione di
base come dislocamento e gestione dei programmi e un'introduzione alla
shell bash.

La documentazione si trova in /usr/share/doc/manual/opensuse-manuals_$LANG
dopo aver installato il pacchetto opensuse-startup_$LANG, oppure in linea
su http://doc.opensuse.org.

3.2. Moduli YaST eliminati

I seguenti moduli YaST erano obsoleti e raramente usati oggigiorno:

  o yast2-autofs

  o yast2-dbus-client

  o yast2-dirinstall

  o yast2-fingerprint-reader

  o yast2-irda

  o yast2-mouse

  o yast2-phone-services

  o yast2-power-management

  o yast2-profile-manager

  o yast2-sshd

  o yast2-tv

La ragione principale per la loro eliminazione è stata la diminuzione dello
sforzo per il loro mantenimento e per concentrarsi meglio su altri moduli
più usati.

3.3. UEFI—Unified Extensible Firmware Interface

Prima di installare openSUSE su un sistema che si avvia usando UEFI
(Unified Extensible Firmware Interface), si verifichi urgentemente se
esiste un aggiornamento del firwmare raccomandato dal fornitore
dell'hardware e, se disponibile, lo si installi. Un sistema Windows 8
pre-installato indica che quasi sicuramente il sistema si avvia usando
UEFI.

Informazioni di base: alcuni firmware UEFI presentano dei bug che ne
causano la rottura quando si scrivono troppi dati nell'area di
memorizzazione UEFI. Nessuno conosce di preciso quanto siano questi "troppi
dati", comunque. openSUSE minimizza il rischio non scrivendo alcun dato
eccedente il minimo richiesto per avviare il sistema operativo. Il minimo
significa dire al firmware UEFI la locazione del boot loader di openSUSE.
Le funzionalità del kernel Linux upstream di usare l'area di memorizzazione
UEFI per memorizzare le informazioni di avvio e crash (pstore) sono state
disabilitate in modo predefinito. Comunque sia si raccomanda di installare
ogni aggiornamento firmware raccomandato dal fornitore dell'hardware.

3.4. UEFI, GPT e partizioni MS-DOS

Assieme alla specifica EFI/UEFI è arrivato un nuovo stile di
partizionamento: GPT (Tabella delle Partizioni GUID). Questo nuovo schema
usa identificatori univoci globali (valori a 128 bit rappresentati con 32
caratteri esadecimali) per identificare dispositivi e tipi di partizione.

La specifica UEFI permette inoltre le partizioni obsolete MBR (MS-DOS). I
boot loader Linux (ELILO o GRUB2) cercano di generare automaticamente un
GUID per tali partizioni obsolete e di scriverle nel firmware. Tale GUID
può cambiare frequentemente causando la riscrittura nel firmware. Una
riscrittura è composta da due operazioni diverse: rimozione della vecchia
voce e creazione di una nuova voce che sostituisce la prima.

Il firmware moderno possiede un garbage collector che raccoglie le voci
cancellate e libera la memoria riservata per le vecchie voci. Sorge un
problema quando il firmware erroneo non raccoglie e libera tali voci: può
portare ad un sistema non avviabile.

La soluzione è semplice: convertire le partizioni MBR obsolete nelle nuove
GPT per prevenire completamente tale problema.

3.5. Avvio in modalità di Boot sicuro

Questo riguarda solamente le macchine in modalità UEFI con il boot sicuro
abilitato.

La nuova versione del loader shim permette a più macchine di avviarsi con
il Boot sicuro abilitato rispetto a openSUSE 12.3. Comunque, in caso di
problemi, prima aggiornare il BIOS della propria macchina all'ultima
versione. Se l'aggiornamento non aiuta, riportare il modello della macchina
nel wiki (http://en.opensuse.org/openSUSE:UEFI) in modo che possa essere
tracciato per il prossimo rilascio.

3.6. Adobe Reader (acroread) e gli altri lettori PDF

Adobe non fornisce più gli aggiornamenti (di sicurezza) per Adobe Reader
(acroread). Pertanto il pacchetto acroread è stato eliminato dalla
distribuzione al fine di proteggere gli utenti openSUSE.

openSUSE include diversi strumenti di visualizzazione PDF come Okular,
Evince e poppler-tools. Questi strumenti sono mantenuti attivamente e
ricevono aggiornamenti di sicurezza da openSUSE e i relativi autori
upstream.

Per maggiori informazioni, si veda http://en.opensuse.org/Adobe_Reader.

4. Aggiornamento del sistema

4.1. Aggiornare tramite Zypper (dup) richiede di pulire /etc/fstab

Quando si aggiorna tramite zypper dup (l'aggiornamento tramite YaST
gestisce il tutto automaticamente), gli utenti devono rimuovere da /etc/
fstab le seguenti voci, se presenti:

tmpfs   /dev/shm
devpts  /dev/pts
sysfs   /sys sysfs
proc    /proc proc

Questo è particolarmente importante per gli utenti Gnome, in quanto in caso
contrario Gnome terminal fallirà all'avvio con il messaggio "grantpt
failed: Operation not permitted". Questi punti di montaggio sono gestiti da
systemd e non devono più essere presenti in /etc/fstab.

4.2. Rimossa la variabile SYSLOG_DAEMON

La variabile SYSLOG_DAEMON è stata rimossa. Precedentemente veniva usata
per selezionare il demone di syslog. A partire da openSUSE 12.3 è possibile
installare una sola implementazione di syslog alla volta su un sistema, che
verrà scelta automaticamente per l'uso.

Per maggiori dettagli si veda la pagina di manuale di syslog(8).

4.3. Interfacce di rete duplicate

La versione attuale di systemd usa una nuova convenzione per assegnare nomi
predicibili alle interfacce di rete. YaST è cambiato di conseguenza.

Alcune segnalazioni indicano un bug in YaST quando avviene la conversione
da uno schema di nomi all'altro. Se qualche interfaccia di rete ha due nomi
diversi, si è incorsi in tale bug. In tal caso rimuovere da /etc/sysconfig/
network le diverse interfacce di rete e usare YaST per configurare di nuovo
la rete.

Per maggiori informazioni sui nomi predicibili delle interfacce di rete, si
veda http://www.freedesktop.org/wiki/Software/systemd/
PredictableNetworkInterfaceNames/.

5. Informazioni tecniche

5.1. Inizializzazione grafica con KMS (Kernel Model Setting)

Con openSUSE 11.3 si è passati a KMS (Kernel Mode Setting) per le schede
grafiche Intel, ATI e NVidia, e ora questa è l'impostazione predefinita. Se
si riscontrano problemi con il supporto dei driver di KMS (intel, radeon,
nouveau), disabilitare KMS aggiungendo nomodeset alla riga di comando di
avvio del kernel. Per impostarlo in modo permanente quando si usa Grub2, il
boot loader predefinito, aggiungerlo come root alla riga
GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT delle opzioni di caricamento predefinite del
kernel nel file di testo /etc/default/grub ed eseguire da terminale il
comando

sudo /usr/sbin/grub2-mkconfig --output=/boot/grub2/grub.cfg

per rendere effettive le modiche. Se si usa il vecchio Grub, aggiungerlo
alla riga di comando del kernel in /boot/grub/menu.lst, sempre come root.
Questa opzione assicura che il modulo del kernel appropriato (intel,
radeon, nouveau) venga caricato con modeset=0 in initrd, ossia che KMS sia
disabilitato.

In rari casi quando il caricamento del modulo DRM da initrd è un problema
generale e non relativo a KMS, è persino possibile disabilitare
completamente il caricamento del modulo DRM in initrd. Per fare ciò,
impostare la variabile di sysconfig NO_KMS_IN_INITRD a yes tramite YaST,
che quindi ricrea initrd. Poi riavviare il computer.

Su Intel senza KMS il server X torna ad usare il driver fbdev (il driver
intel supporta solamente KMS); in alternativa, per le GPU Intel obsolete
esiste il driver "intellegacy" (pacchetto
xorg-x11-driver-video-intel-legacy) che ancora supporta UMS (User Mode
Setting). Per usare tale driver, modificare /etc/X11/xorg.conf.d/
50-device.conf e cambiare la voce relativa al driver in intellegacy.

Su ATI per le GPU attuali, si torna ad usare radeonhd. Su NVIDIA senza KMS
viene usato il driver nv (il driver nouveau supporta solamente KMS). Si
noti che le più recenti GPU ATI e NVIDIA tornano ad usare fbdev se viene
specificato il parametro di avvio del kernel nomodeset.

5.2. Artefatti sullo schermo durante l'installazione con il driver Nouveau

In alcuni sistemi con schede NVIDIA l'installatore può mostrare artefatti
nella parte superiore dello schermo a causa di problemi con il driver
predefinito nouveau. Se si è afflitti da tale problema, si può disabilitare
il modulo nouveau del kernel durante l'esecuzione dell'installatore e
abilitarlo nuovamente una volta che il sistema è installato o aggiornato.

Per disabilitare il modulo del kernel, una volta che si è avviato dal
supporto di installazione, selezionare la voce 'Installazione' in grub e
premere 'e' per modificare i parametri. Quindi spostarsi sulla linea che
inizia con 'linux' (o 'linuxefi') e aggiungere brokenmodules=nouveau alla
fine. Premere F10 per continuare l'avvio con il nuovo parametro. Dopo che
il sistema è stato installato, si può riabilitare il modulo nouveau
modificando /etc/modprobe.d/50-blacklist.conf e rimuovendo la voce che
esclude nouveau.

5.3. Samba versione 4.1

Samba versione 4.1 come fornito da openSUSE 13.1 non include il supporto
per funzionare come un controllore di dominio in stile Active Directory.
Questa funzionalità è attualmente disabilitata in quanto manca
dell'integrazione con MIT Kerberos a livello di sistema.

5.4. Configura postfix

Con openSUSE 12.3, SuSEconfig.postfix è stato rinominato in /usr/sbin/
config.postfix. Se si impostano le variabili di sysconfig /etc/sysconfig/
postfix o /etc/sysconfig/mail, si deve eseguire manualmente /usr/sbin/
config.postfix come root.

5.5. xinetd: registrazione nei log di sistema

Il nuovo valore predefinito per xinetd prevede che l'obiettivo predefinito
per la registrazione dei log sia il log di sistema invece che il precedente
/var/log/xinetd.log. Questo significa che tutti i messaggi provenienti da 
xinetd appariranno in un log di sistema come generati da un demone di
facilità e con livello di log info.

Se si vuole tornare all'impostazione precedente, si modifichi
opportunamente /etc/xinetd.conf. Il modello per lo script di logrotate per
xinetd.log si trova in /usr/share/doc/packages/xinetd/logrotate.

5.6. Apache versione 2.4

Apache 2.4 presenta svariate modifiche nei file di configurazione. Per
maggiori informazioni circa l'aggiornamento da una versione precedente, si
veda http://httpd.apache.org/docs/2.4/upgrading.html.

5.7. tomcat: registrazione nei log di sistema

Gli script di avvio di tomcat non scrivono più i propri messaggi su /var/
log/tomcat/catalina.out. Tutti i messaggi sono ora ridiretti al log di
sistema tramite tomcat.service (tomcat-jsvc.service) e livello di log info.

5.8. Darktable: aggiornamento dei file di cache necessari

Se si sta aggiornando da una versione precedente a openSUSE 13.1, i vecchi
file di cache potrebbero non funzionare. In tal caso è necessario rimuovere
~/.cache/darktable/mipmaps.

5.9. Locate: sostituzione di findutils-locate con mlocate

Lo strumento mlocate è il sostituto per findutils-locate. Nella
configurazione predefinita mlocate si comporta come findutils-locate. A
causa di una gestione migliorata dei permessi, può richiedere fino a 24 ore
prima che il file del database sia accessibile agli utenti ordinari.

Nel caso si riscontri un messaggio di "Permesso negato" subito dopo aver
installato mlocate, lanciare

/etc/cron.daily/mlocate.cron

come root una volta.

5.10. KDE e Bluetooth

Lo stack Bluetooth è fornito da Bluez 5 (una versione maggiore e non
compatibile all'indietro) che è un aggiornamento necessario per l'ambiente
GNOME e altri componenti del sistema di base. Sfortunatamente le versioni
attualmente rilasciate dello spazio di lavoro KDE supportano solamente
Bluez versione 4.

Pertanto la squadra della comunità KDE di openSUSE offre un pacchetto
Bluedevil non ufficiale che fornisce le funzionalità di base come
l'accoppiamento dei dispositivi o il supporto a mouse bluetooth, ma non si
sa ancora se le altre funzionalità funzionano, come il trasferimento di
file.

Al momento non bisogna inviare bug contro il supporto Bluetooth in KDE in
quanto il port Bluedevil per Bluez 5 è ancora in lavorazione.

5.11. AppArmor e impostazioni dei permessi

AppArmor è abilitato in modo predefinito. Questo significa maggiore
sicurezza ma potrebbe impedire ai servizi di funzionare se li si esegue in
modo non previsto. Se si riscontrano strani problemi di permessi, si provi
a convertire il profilo AppArmor per il servizio in questione in modalità
"protesta" tramite:

aa-complain /usr/bin/$il_proprio_servizio

La modalità "protesta" significa: permetti tutto, ma registra le cose the
il profilo non permetterebbe.

Per quanto questo aiuti, lo si riporti come un bug! Vogliamo correggere i
profili AppArmor per funzionare anche per i casi estremi.

5.12. Skype

PulseAudio 4.0 manifesta un bug nella versione attuale di Skype per Linux
(v4.2). Fino alla risoluzione del problema in Skype, eseguire skype dalla
riga di comando tramite:

PULSE_LATENCY_MSEC=60 skype

Per maggiori informazioni su questo bug, si veda http://arunraghavan.net/
2013/08/pulseaudio-4-0-and-skype/.

5.13. AutoYaST

Se il profilo autoyast contiene voci nella sezione <add-on>, c'è un bug
indotto che impedisce alle informazioni nel profilo di essere trasferite
dal primo stadio al secondo. Pertanto in questo caso tutti i passi di
configurazione del secondo stadio sono ignorati e questo di solito porta a
installazione praticamente inusabili.

Come soluzione temporanea, si eviti di usare le sezioni <add-on> nei
profili con AutoYaST in openSUSE 13.1.

